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Franco Baresi, 81 presenze con la maglia azzurra

 

Come capitano del Milan solleva la Coppa dei Campioni del 1990

 

 

Franco Baresi, venti stagioni nel Milan

 

In azione nella sfortuna finale con il Brasile nel mondiale del 1994

BARESI, LA STORIA DEL MILAN

KAISER FRANZ

Uno dei "miti" del calcio rossonero, con lui il Milan ha vinto tutto

Franco Baresi arrivò a Milanello quando aveva soli 14 anni, nell'agosto 1974. Da quel momento in avanti avrebbe sempre indossato la maglia del Milan, che lo pagò un milione e mezzo (di 20 mila lire fu il primo stipendio). Con il Diavolo è cresciuto e ha sofferto, ha vinto e trionfato, in Italia e nel mondo. Una vita da bandiera, che sventola ancora e che nessuno potrà mai ammainare. debutta nella squadra rossonera dopo poco essere stato scartato da un provino dall'Inter lanciato da Liedholm a Verona (23 aprile '78, Verona-Milan 1-2) e non ne è più uscito, diventando subito una colonna. Sulla pagella dei giornali meritò subito lo stesso voto di Rivera (7), un segno del destino. A 22 anni, il "piscinin" (come fu ribattezzato quando arrivò al Milan) divenne capitano, ereditando idealmente il passaggio di consegne dal Golden Boy.
 

Nei primi tempi, sotto la guida di Liedholm apprende i principi della zona e ne diventa l'interprete primo nel ruolo di ultimo uomo.
Diviene in poco tempo uno dei difensori più forti al mondo e simbolo e bandiera della squadra rossonera in campo e fuori. L'anno successivo al suo debutto vince lo scudetto della stella col Milan ed anche negli anni successivi, quelli delle retrocessioni in serie B, quelli del calcio-scommesse, rimane sempre al suo posto di Capitano nonostante le allettanti offerte di altri club.

Non solo per questo sarà il giocatore più amato dai tifosi; capace di adattarsi ad ogni tipo di gioco, dalle classiche e "italiane" nazionali di Vicini fino alla pressante zona di Sacchi, Baresi è riconosciuto dal mondo intero come il "libero" più forte al mondo ed è stato uno dei pochissimi difensori (un altro fu Beckenbauer) ad ottenere la candidatura al "PALLONE D'ORO" poi soffiatogli da Van Basten.

Nell'era Berlusconi, Baresi è stato l'uomo attorno al quale si è costruito il grande Milan dei tempi recenti e vanta il miglior palmares tra i giocatori del Milan di tutti i tempi.

Franco Baresi ha disputato anche 81 partite con la Nazionale. Vinse il mondiale del 1982,  come giovane riserva di Scirea, ma ebbe un difficile rapporto con Bearzot che non llo convocò neppure per i disastrosi mondiali del1986, preferendogli Tricella. Il rapporto con la maglia azzurra trovò nuova vita negli anni di Vicini, che ne fece un punto fermo della sua nazionale. Baresi fu infatti titolare inamovibile negli Europei del 1988 e nei mondiali di Italia '90.

Con la nazionale di Sacchi, suo ex-allenatore, il rapporto fu ottimo; dopo l'accostamento dell'interista Bergomi, Franco era anche meritatamente divenuto il capitano degli azzurri. Durante i mondiali del 1994 sfiorò la grande impresa, con la fascia di capitano al braccio, in finale con il Brasiel. Nella partita decisiva, giocata a mezzogiorno ad una temperatura altissima, terminata ai calci di rigore, Baresi sbagliò il suo rigore e scoppiò in lacrime dopo la sconfitta degli azzurri.

Baresi aveva disputato una finale bellissima, presentatosi con una grinta eccezionale dopo che un infortunio nella seconda partita del girone di qualificazione lo aveva costretto ad essere operato al ginocchio. Le squalifiche dei compagni di reparto Tassotti e Costacurta spinsero a compiere un recupero record (25 giorni dopo un'operazione al menisco) che però non gli servì ad alzare la coppa.


Può un rigore sbagliato in una finale dei campionati del mondo, condizionare la carriera e l'immagine di un giocatore? La risposta sarebbe probabilmente si per chiunque, ma è senza dubbio no nel caso di Franco Baresi. Così si comprende come la dote più grande, che ha contraddistinto il Baresi calciatore (in Nazionale e nel Milan) e che se presa come esempio da seguire fa pensare prima a lui che a tutti gli altri, sia il carisma. Baresi è stato giocatore di grandissima classe, fortissimo nei contrasti e di spiccato senso del gruppo. E' proprio questo che oggi ci riporta alla mente il ricordo di lui in campo: prima di tutto la capacità che aveva di tenere unita una squadra in quel modo, ossia come un unico gruppo di persone allo stesso tempo tese al raggiungimento di un unico scopo: LA VITTORIA.   E' esattamente questo che fa diventare un giocatore da semplice parte di un tutto a cuore e simbolo di un organismo completo, fatto di pregi e difetti, ma che esprime sempre e comunqe la voglia di trovare nuovi stimoli anche quando ormai sembra raggiunto e superato ogni traguardo. Ecco perchè se si vuole rivivere, apprezzando in pieno la carriera di Franco Baresi è necessario guardare non il suo palmares (prestigiosissimo), ma le sue gesta in campo.

Quello che segue è il suo biglietto da visita. In vent'anni con la prima squadra ha collezionato 716 partite ufficiali (470 in serie A, 61 in B, 97 in coppa Italia, 50 in coppa Campioni, 19 in coppa Uefa, 6 in Supercoppa europea, 4 nell'Intercontinentale, 3 nella Mitropa cup, 5 nella Supercoppa italiana, 1 nello spareggio Uefa).

Ha dato l'addio al calcio nel giugno 1997.

Tre volte sul podio mondiale con la nazionale

SPAGNA 1982 - 1°
ITALIA 1990 - 3°
U.S.A. 1994 - 2°

Successi con squadre di club
6 SCUDETTI '78-79, '87-88, '91-92, '92-93, '93-94, '95-96
3 COPPE DEI CAMPIONI '88-89- '89-90, '93-94)
2 COPPE INTERCONTINENTALI '89 e ' 90
3 SUPER COPPE EUROPEE '89, '90, '94
4 SUPER COPPE ITALIANE '88, '92, '93, '94