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UN GRANDE CALCIATORE, UN GRANDE PRESIDENTE

GIAMPIERO BONIPERTI

Giovanissimo entra nella Juventus e subito dimostra di essere un forte centravanti. Vincerà cinque scudetti, due Coppe Italia e sarà leader in nazionale per più di un decennio

Giampiero Boniperti è stato uno dei più forti calciatori italiani. Prima incontrollabile centravanti di sfondamento, poi precisa mezzala tattica. Dopo i primi passi in provincia, viene adocchiato da "Farfallino" Borel, una delle leggende bianconere, che giura su un futuro da campione del biondo ragazzino. Il padre accetta che Gianpiero intraprenda la carriera da calciatore, ma ad una condizione: vuole che il figlio si diplomi e così sarà; alternando calcio a libri di estimo, diventerà poi geometra.

A diciannove anni debutta in serie A contro il Milan nella stagione 1946-47, e terminerà il suo primo campionato con un bottino di cinque reti in solo 6 partite. Nel successivo torneo è subito grande protagonista segnando reti a ripetizione; anche il c.t. Pozzo lo apprezza e nel novembre dello stesso anno lo fa debuttare in azzurro, nella sfortunata partita con l’Austria, persa per 5 a 1. E’ un esordio amaro e solo due anni dopo potrà ritornare protagonista in nazionale.

E’ l’inizio di una stagione memorabile; Boniperti vince la classifica dei cannonieri con ben 27 reti, due gol in più di Valentino Mazzola. La sua Juventus comunque è troppo lontana per poter contrastare i granata che vincono lo scudetto con il record di vantaggio, 16 punti su Milan e Juventus.Dopo la tragedia di Superga sono i bianconeri a vincere il titolo, e sembra che siano loro a raccogliere l’eredità di squadra "imbattibile" lasciata dai granata.

Boniperti segna ben 21 reti in attacco che si basa sui gol del danese Hansen, saranno 28, e dell’argentino Martino. In difesa Carlo Parola, difensore granitico ed acrobatico sta diventando la leggenda che tutti conosciamo.E’ la consacrazione anche in azzurro, ovviamente meritata ma i mondiali del 1950 non lo vedono protagonista, anzi Boniperti "affonda" con tutta la squadra nella mediocre partecipazione sudamericana.

La Juventus scudettata nel torneo 1951-52

In campionato molti scommettono su un lungo periodo di dominio di Boniperti che insieme a Hansen segna gol a ripetizione, invece il Milan dei Gre-No-Li l’anno dopo gli prende il tricolore.

La Juventus si ripeterà subito nella stagione 1951-52, ed è l’anno delle goleade e dei risultati tennistici con il biondo centravanti sempre più vincente in una squadra che è la stessa del precedente scudetto. Boniperti ricorda quel periodo come quello di un calcio fatto di solo divertimento, con allegria, senza moviole, senza televisioni e con gli stadi pieni, e le trasferte fatte in treno. Poi due tornei al secondo posto, dietro l’Inter. La Juventus è una squadra che segna moltissimo ma è una difesa dell’Inter solidissima che alla fine porta punti in classifica e anche due scudetti consecutivi.

Il 21 ottobre 1953 è il momento della sua consacrazione internazionale quando viene convocato come centravanti nella formazione del "Resto del Mondo" contro la nazionale inglese per festeggiare i novantanni della Football Association. Insieme a lui in attacco Nordahl e Kubala per una partita che finirà 4 a 4 ma dove sarà grande protagonista segnando ben due reti.

Arrivano i mondiali svizzeri e Boniperti ormai da tante partite è il capitano azzurro. Anche qui la presenza della nostra squadra e deludente, dettata da polemiche ed errori.

Boniperti nelle ultime partite capitano e protagonista insieme a Sivori e Charles

Incominciano gli anni "bui" per i bianconeri; tre stagioni dove il tempo sembra aver invecchiato nel gioco e nello stile Boniperti e compagni e dove gli acquisti non sono altezza delle aspettative. Nel 1957 Boniperi subisce una serie di gravi infortuni muscolari e viene messo fuori rosa, troppo vecchio per la maglia numero nove. La squadra è da rifondare e Agnelli grazie ai suggerimenti di Gigi Peronace e di Cesarini acquista i due giocatori che faranno una coppia storica: Charles e Sivori. Boniperti ha l’esperienza per essere un centrocampista d’eccezione pronto a dettare le geometri di un gioco e torna con questo preciso ruolo in prima squadra.

Il terzetto è esplosivo e vincerà tre titoli in quattro anni e due grandiose Coppe Italia. L’ultima stagione è quello di una grande polemica che porta alla ripetizione della partita-scudetto contro l’Inter. Boniperti ha 33 anni ed esce da protagonista anche nell’ultima partita contro i ragazzi nerazzurri, dove debutta il giovane figlio di Valentino Mazzola, Sandro.

In azzurro l’ultima partita è solo di pochi mesi prima, il 10 dicembre 1960, sconfitta a Napoli contro l’Austria, dopo aver giocato 38 partite e segnato 8 reti.

E’ il giocatore con il maggior numero di presenze ufficiali come bianconero : sono 460, di cui 444 in campionato con 178 reti, 13 in coppa Italia con una rete, 3 in Coppa Campioni.

Le vittorie sono cinque scudetti e due Coppe Italia. E’ solo l’inizio di un uomo che continuerà a fare la storia della Juventus dietro in la scrivania, diventando il primo presidente protagonista del nostro calcio.