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La copertina dell'Intrepido che presente la sfida della domenica

 

Cudicini, detto anche il "Ragno Nero"

 

Riva al termine della stagione realizzerà 21 reti, uno in meno del capocannonierie Boninsegna

IN DIRETTA CON IL PASSATO

CUDICINI - RIVA

Doppia intervista alla vigilia di una partita delicata

Alla vigilia di Cagliari – Milan  che si giocherà il 12 marzo 1972, l’Intrepido crea una intervista fa Gigi Riva e il portiere rossonero Fabio Cudicini. Siamo alla 21 giornata è in classifica guida la Juventus a quota 29 con due soli punti di vantaggio su Milan e Torino e tre su Cagliari e Fiorentina. La partita si preannuncia una vera gara la vertice per decidere chi deve contrastare il primato dei bianconeri. 

Cudicini – Ciao Gigi, per prima cosa posso dirti che nella gara di andata non sei riuscito a farmi una rete! E’ stato uno zero a zero. Sono ormai un veterano e contro di te ho giocato molte partite e di gol me ne hai segnati pochi, credo comunque cinque o sei. 

Riva – Ciao Fabio, non ho alcun motivo di mettere in dubbio questa cifra, del resto non tengo la contabilità dei dispiacere che ho dato agli amici! 

Cudicini – Quando gioco contro di te e ti vedo giungere in aerea, penso “…adesso arriva la bomba!” perché hai un tiro eccellente che mi impegna sempre alla spasimo. Parare un tuo tiro e come superare un esame all’Università del calcio. 

Riva – Contro di te ho anche calciato un rigore; Fabio giocava nel Brescia e perse la partita per due a zero. Io segnai il secondo gol su rigore; all’epoca già mi eri simpatico e lo calciai per niente secco, di potenza, ma fu un tiro morbido.

Cudicini – Si lo ricordo non molto forte ma l’importante e che quella palla finì ugualmente nel sacco! Dai Gigi, ai tuoi tiri “morbidi” non ci ho mai creduto!

Riva – Non è vero. Per i senatori della porta io ho sempre il massimo rispetto. Fabio, quanti anni hai? 

Cudicini – Vado per i trentasette, accidenti! Ma a me sembra che invecchiando sto migliorando sempre di più. In questi anni ho conosciuto tutti i più grandi calciatori al punto che ho creato un vero “quaderno” dove annoto tutti i gol e le direzioni da dove sono stati realizzati. Di soliti l’angolo preferito è quello destro. Suarez e Rivera sparano quasi sempre proprio sul destro. Anche per i rigori ho fatto lo stesso lavoro di appunti, ma il problema principale  è la velocità del tiro. Un rigore e veloce come un treno “Settebello” e conoscere la traettoria quasi sempre non basta! 

Riva – In questo periodo ho già segnato dodici reti, smettendo tutti quelli che divedevano che non ero più quello di una volta! Del resto poi sono sempre convalescente da dei gravi infortuni! 

Cudicini – Fossero tutti come te i “convalescenti” noi portieri potremmo tirare giù la saracinesca e cambiare mestiere. Intanto domenica dalle tue gambe dovrò vedermi io!

Riva – In questi ultimi anni però il Milan non ha più combattuto per lo scudetto; voi rimanete sempre una fortissima squadra ma il tricolore  lo abbiamo vinto noi, la Fiorentina, l’Inter e  la Juventus è la squadra da battere… 

Cudicini – Sicuramente è giusto vincere a turno, anche se i tifosi sono strani, per loro dovrebbero vincere tutte le squadre insieme, tutte in una volta! In questa stagione (1971-72 n.d.r.) abbiamo poi pagato il nostro pegno alla sfortuna; gli infortuni a Prati e a Biasolo hanno inciso negativamente, ma prima di emettere le sentenze voglio aspettare la primavera. 

Riva – Ci dobbiamo salutare, giocherò contro di te come non mai, Fabio, vecchio mio! 

Cudicini – Non sarò certo il tuo colabrodo, Gigi, un abbraccio !  

L’incontro terminerà due a uno per il Cagliari. Le reti di Gori, Bigon per il Milan e rete della vittoria proprio su calcio di rigore realizzato da Riva a tre minuti dalla fine!

intervista tratta dall'Intrepido n. 10 del del 9 marzo 1972