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Ciro Ferrare, sei scudetti nella Juventus

Ferrara in azione; il suo debutto in serie A a solo diciasette anni

Un foto di qualche anno fa; Ferrara e Salas

I CALCIATORI CON PIU' SCUDETTI

8 SCUDETTI : FERRARA, FURINO, GIOVANNI FERRARI

7 SCUDETTI : BETTEGA, COSTACURTA, PAOLO MALDINI, SCIREA

6 SCUDETTI : BARESI II, CABRINI, CAUSIO, CUCCUREDDU, DONADONI, FERRARIS II, GABETTO, GENTILE, ZOFF

 

VENTOTTESIMO SCUDETTO PER LA JUVENTUS, OTTAVO PER CIRO

Otto volte Ferrara

I successi con  Maradona e con la Juventus di Lippi ed infine con Capello per il calciatore in attività con più titoli tricolore

E’ lui l’uomo con più medaglie…ovvero con tanti scudetti che brillano sul petto! In modo scherzoso annunciamo il campionato vinto da Ciro Ferrara, il giocatore più pluriscudettato in attività del nostro calcio.

Con la vittoria juventina di questa stagione, il buon Ciro ha vinto il suo ottavo scudetto, superando in classifica altre due glorie bianconere come Bettega e Scirea ferme a quota sette e diventando il giocatore che in attività ha vinto più tricolori, ben otto...

Ovviamente al primo posto è insieme gli indimenticabili  Giovanni Ferrari (vedi ns.articolo) e Giuseppe Furino, altra leggenda bianconera, fatta come lui di umiltà ed onesta calcistica.

La lotta con il Milan, annunciato duello anche di questa stagione,si giocava anche su fronte dei "pluriscudettati" insieme a  Ferrara i due "generali" rossoneri Costacurta e ovviamente capitan  Maldini  tutti a quota 7 titoli.

La storia di Ferrara è molto semplice da raccontare ; arriva “bambino” al Napoli, il primo campionato  giocato a soli 17 anni, e i primi due allori sono quelli della squadra partenopea, quando giovanissimo ma altrettanto leader vinceva gli epici campionati targati Maradona nel 1987 e nel 1990, alla vigilia di un mondiale che lo vedrà in panchina, simpatico compagno di un altro “condannato” a non giocare, ovvero parliamo di Roberto Mancini.

Poi il passaggio alla Juventus nel 1994, quando per molti il Ferrara è già un vecchio difensore e il Napoli ha già dimenticato i successi di Maradona e le partite dove Ferrara metteva la museruola a calciatori come Gullit e Van Basten.

La realtà e che Ciro ha già sulle spalle dodici campionati, ma l’anagrafe parla chiaro. Nelle file bianconere passa solo all’età di 27 anni, ovviamente come titolare. E la prima stagione si conclude con lo scudetto, marcato ovviamente Marcello Lippi. Due anni dopo è il bis, davanti al Parma,poi terzo titolo nel 1998, quando si beffò per la prima volta l’Inter di Ronaldo. Poi Infine i due consecutivi del periodo 2001-02 ed 2002-03 quando Lippi lo rilancia  collezionando rispettivamente 22 e 24 presenze. Con lui difesa gente come Iuliano e Pessotto.

Ciro diventa sicuramente uno dei calciatori più simpatici del nostro calcio, e diventa testimonial di pubblicità di successo, dove il suo volto ironico di bravo ragazzo napoletano lancia un messaggio di presa rapida verso tutto il pubblico.

Nonostante questa nuova veste, Ferrara vince il suo ottavo scudetto giocando poche partite come riserva eccellente, in una squadra dove Capello ha il grande merito di aver assemblato una formazione non nettamente forte come nei successi precedenti, ma di aver saputo graduare risorse e campioni al momento giusto. Ciro non è stato ovviamente decisivo, ma questo record se lo merita tutto.

Campione in difesa ma anche in serietà per un ragazzo che ha cominciato quasi bambino a giocare insieme ad i suoi idoli e che il tempo non ha mai cambiato. Essere sempre se stessi in un mondo che ti vuole far diventare un altra persona sicuramente diventa con il passare del tempo un arma vincente.