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UNA MITICA SQUADRA CHE VINCE CINQUE SCUDETTI CONSECUTIVI JUVENTUS CINQUE Dal 1930 fino al 1935 il campionato italiano vede una sola protagonista, la Juventus di tanti campioni Solo il grande Torino di Mazzola può cincersi di questo record, quello dei cinque consecutivi scudetti vinti, insieme ad un'altra grande compagnie, la Juventus degli anni trenta. Appena nato il girone unico, la squadra bianconera è grande protagonista, grazie principalmente a Edoardo Agnelli e alle sue scelte tecniche. La prima è quella di fidarsi del barone Mazzonis, protagonista del primo scudetto della Juventus. La difesa è gia forte con tre nazionali come Combi in porta, Calligaris e Rosetta. In attacco Cesarini, che diventerà famoso per il suo gol all'ultimo minuto, e Orsi, oriundo dalle grandissime qualità. In panchina Carcano, che sarà la grande guida tecnica di questi cinque successi. La lotta per il primo titolo è contro la Roma di Fulvio Bernardini e del forte attaccante Volk, torneo 1930-31. I bianconeri vincono per quattro punti dimostrandosi più regolari dei giallorossi, nonostante la dura sconfitta a Roma, un secco 5 a 0 che però non compromette la vittoria finale. La Juventus formazione 1930-1931, il primo scudetto della serie
L'anno successivo due acquisti, Bertolini dall'Alessandria e dall' Argentina Monti. La tifoseria è scettica sull'oriundo, ormai in sovrappeso e che aveva smesso di giocare da circa un anno, ma il campo diede un verdetto diverso. Il centrocampo risentì dell'esperienza del giocatore che diventerà artefice delle vittorie anche per la nazionale. Lo scudetto si vince superando questa volta il Bologna, terza la Roma. Per la prima volta il calcio diventa nazionalpopolare; infatti lo scudetto bianconero viene festeggiato per le strade di Torino e in tutta Italia. Il terzo scudetto vede la nascita di un nuovo campione, Borel II. Figlio di Borel I che aveva già vinto uno scudetto, fu scovato da Mazzonis nei Young Boys del Torino. Sarà l'artefice del successo con i suoi 29 gol e il titolo di vincitore della classifica marcatori. Per lui il soprannome di "Farfallino", visto la grazie e la velocità nell'area di rigore. L'altro protagonista e Sernagiotto, oriundo brasiliano, fisico e volto da ragazzino, ma grande personalità. Si vince con tre punti sull'Ambrosiana-Inter Nel torneo 1933-34 la squadra e i suoi uomini pensano ormai all'imminente mondiale, e con un Borel II ancora in grande spolvero, si vince ancora a danno dell'Ambrosiana. Borel II si migliora, è capocannoniere con 32 reti e le gesta della Juventus ormai sono raccontate in tutto il mondo, ma Mazzonis e Carcano cercano sul mercato i sostitui per molti giocatori che ormai non sono più giovanissimi
Edizione 1934-35 l'ultima del mitico lustro bianconero Dopo la conquista della Rimet, la squadra cambia fisionomia e per molti la Juventus, stanca per la lunga stiscie di vittorie e per aver dato molti uomini alla nazionale, non parte favorita. Combi lascia e al suo posto gioca Valinasso, molti giocatori hanno superato e trenta anni e Orsi e Cesarini, ritornano in patria come Sernagiotto. L'Ambrosiana-Inter di Meazza incombe, ma alla fine i bianconeri sono più regolari e vincono per soli due punti. Un dramma stravolge la famiglia Agnelli; muore in un incidente aereo Edoardo Agnelli. Per ironia della sorte, la grande Juventus si spegne contemporaneamente alla scomparsa del suo presidente.
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