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LA NAZIONALE IBERICA VINCE LA COPPA DEL MONDO IN SUDAFRICA SPAGNA CAMPIONE DEL MONDO In una finale inizialmente nervosa, la Spagna prende le retini della partita e vincendo meritatamente
La Spagna è diventata
campione del mondo; è un momento storico per il calcio in quanto abbiamo
una nuova squadra regina che si aggiunge al breve ed importante elenco
delle nazionale irridate. La squadra
iberica si aggiunge all’Italia con quattro titoli, la Germania con tre,
ed un titolo per Inghilterra e Francia. Cinque sono i titoli del Brasile,
due per Argentina ed Uruguay. Inoltre
per la prima volta una squadra europea vince il titolo lontano del suo
continente. Le americane aveva ci erano già riuscite ben due volte sempre
con il Brasile, nel 1958 e nel 2002. La Spagna vince in crescendo questo mondiale; dopo la sconfitta con la Svizzera, che aveva gettato ombre di una possibile premature eliminazione degli iberici, la squadra ha raggiunto sempre maggiore sicurezza in un crescendo di risultati. Vittorie sempre con un solo gol negli ultimi venti minuti, quello che basta per arrivare ad una finale e vincerla. Prima della finale la grande imprese nella semifinale con la Germania; anche se senza Muller e con un Klose in cattive condizione fisiche, gli spagnoli meritano la vittoria per avere nella ripresa tenute le retini della partita, fino alla rete di Puiol di testa su corner. La Spagna conferma la vittoria dell’Europeo, confermando la sua generazione di campioni. La partite ha subito un
grande protagonista, l’arbitro Webb. Ammonizioni subito, troppe e forse
esagerate, ben sei dopo solo trenta minuti, ma non sono bastate per dare
una giusta indicazione di condotta alla partita. La prima parte della gara e quindi caratterizzata da un gioco falloso che frena le azione di entrambi le squadre; la Spagna non riesce ad imporre il suo gioco, gli olandesi non riescono a creare azione sfruttando gli errori degli avversari. Nella ripresa il gioco cambia e la partita assume la direttiva voluta dalle due squadre; le grande azioni di gol sono comunque dell’Olanda con Robben spreca, grazie anche alla bravura di Casillas, due grandi occasioni, sfruttando la sua potenza e velocità. Grande occasione per gli iberici con Sergio Ramos che di testa spreca una ghiotta occasione. La Spagna insiste , l’Olanda con il passare del tempo perde sicurezza di gioco e sembra voler portare il match verso i supplementari, e così sarà. Arriva Fabregas e il suo innesto sarà decisivo per l’equilibrio della partita. Nel secondo tempo supplementare la rete della vittoria di Inesta, rendendo giustizia all’incontro, meritando la vittoria e la conquista del titolo mondiale, evitando la lotteria dei rigori, voluta dal gioco degli arancioni. L’Olanda comunque realizza un mondiale costantemente esemplare, con tutte vittorie tranne quella decisiva. Prima di questa finale la grande imprese e stata l’eliminazione nei quarti del Brasile, ribaltando un primo tempo dove gli olandesi erano andati in svantaggio. Per chi voleva vedere la vittoria degli olandesi quasi in senso di giustizia per i due mondiali persi nel 1974 e nel 1978 a discapito delle nazionali che giocavano in casa, sicuramente questa squadra non era così forte e rivoluzionaria come quella della generazione passata. Giusta la vittoria alla Spagna. |