Sgombero cantina: come differenziare correttamente i rifiuti

Organizzare gli sgomberi a Roma significa anche preoccuparsi di differenziare correttamente i rifiuti. Spesso capita che la maggior parte di cose stipate in cantina siano effettivamente da buttare via e quindi occorre predisporre dei bidoni per ogni categoria di materiale, come quelle elencate di seguito.

Legno

È molto frequente che in cantina sia rimasti dei vecchi mobili in attesa del momento in cui sarebbero tornati utili. Tutte le parti in legno come i mobili, sono da differenziare. L’ideale sarebbe togliere tutte le altre parti che non sono legno come viti, meccanismi, inserti in vetro, maniglie etc.

Metallo

Spesso durante gli sgomberi a Roma si trovano parti in metallo che non si sa dove buttare. È un errore metterle nel contenitore dell’indifferenziato poiché vanno raccolte a parte. È quindi buona cosa predisporre un bidone dove buttare tutte quelle parti in metallo, chiodi e viti comprese, che non si sa dove mettere altrimenti.

Plastica

Il sacco della plastica e degli imballaggi leggeri può ospitare anche polistirolo e tetrapak. Chi dovesse avere dei dubbi, mette da parte i materiai che non sa dove mettere in attesa di ricevere precise istruzioni dagli addetti che lavorano alla discarica comunale.

Carta

La raccolta della carta e cartone è sempre molto utile. Sarebbe consigliabile durante gli sgomberi a Roma eliminare tutti gli scatoloni e trasferire gli oggetti contenuti all’interino in contenitori di plastica con coperchio perché sono meno suscettibili all’umidità.

Vetro

Il bidone del vetro è anch’esso utilissimo perché ci si butta dentro bottiglie e barattoli. I bicchieri in realtà non sono di vetro ma di cristallo e vanno messi quindi nell’indifferenziato.

Organico

Tutto quello che di biodegradabile e compostabili si trova in cantina, va messo nell’organico.

Indifferenziato

Volutamene l’indifferenziato è stato inserito per ultimo nella lista perché dovrebbe ospitare solo gli oggetti che non è possibile differenziare e buttare negli altri contenitori. Il residuo secco inorganico dovrebbe esser il meno possibile perché quello che c’è dentro non viene mandato al riciclo ma finisce in una fossa aumentando il problema della saturazione delle discariche.